Acqua regia | Elettrolisi oro | Elettrolisi argento
Lo scopo del processo di affinazione è ottenere oro con purezza non inferiore a 999,5/1000 dagli scarti delle lavorazioni orafe.
Il procedimento chimico utilizzato nei nostri impianti consiste nell’attacco della lega mediante acqua regia, così chiamata perché in grado di attaccare i cosiddetti “metalli reali” o nobili, ed è costituita da una miscela di acido cloridrico (HCl) e di acido nitrico (HNO3) in una proporzione di 3:1.
Il procedimento di affinazione si articola in diverse fasi, la prima delle quali consiste nell’analisi del titolo della lega da trattare. Valori minimi entro i quali è possibile procedere all’affinazione mediante acqua regia sono:
AU non inferiore a 650/1000
AG non superiore a 100/1000
Il meccanismo di affinazione per via elettrolitica comporta la dissoluzione di un anodo d’oro impuro posto in una soluzione elettrolitica. Il metallo da purificare viene colato in una lastra che funge da anodo, mentre una lamina sottile composta dello stesso metallo puro funziona da catodo.
Quando queste due lamine di metallo vengono poste in un appropriata soluzione conduttiva e viene fatta circolare una corrente, degli atomi di metallo anodico si dissolvono e contemporaneamente un ammontare equivalente di metallo si deposita sul catodo. L’argento, per la sua proprietà di insolubilità, precipita in forma di cloruro assieme a eventuali metalli